valge

accessibilità della "casa del tempo"

Il progetto Tuttidappertutto porterà l’Ecomuseo della Valgerola a recuperare e rendere accessibili gli spazi esterni alla Casa del Tempo creando un percorso geologico e un percorso botanico che permetteranno a persone con difficoltà motorie e in carrozzina di toccare con mano quello che nella Casa del Tempo è racchiuso nelle bacheche. Il percorso geologico ripercorrerà la storia della Valgerola attraverso l’esposizione di minerali e rocce locali, con l’ausilio di pannelli descrittivi e una mappa tattile che permetterà anche ai non vedenti di muoversi nei vari spazi. Il percorso botanico svelerà la flora delle Prealpi orobiche facendo conoscere a tutti le varie specie di arbusti e fiori tipici dell’alta montagna con pannelli descrittivi e il richiamo ai cinque sensi. L’accessibilità alla Casa del Tempo è stata completata con la realizzazione di un montacarichi all’ingresso laterale della chiesa.

il percorrso multisensoriale

Tuttidappertutto avrà un percorso multisensoriale di 1 km con piazzole dotate di installazioni varie per la stimolazione dei cinque sensi. Questo giardino sensoriale, realizzato lungo una strada in prossimità dell'abitato di Gerola Alta, è stato progettato per essere pienamente accessibile e per stimolare e potenziare tutti i cinque sensi di chi lo frequenterà, siano essi bambini, adulti, anziani o persone con disabilità psichica e motoria. Il percorso si inserisce in un ambiente di particolare interesse dal punto di vista paesaggistico, naturale e panoramico come quello della Valgerola: il tempo trascorso in un ambiente simile può dare a tutti una serie di benefici per la salute, partendo dalla riduzione dello stress.

Per darvi un'idea di quello che verrà realizzato immaginatevi di iniziare il percorso, di attraversare aiuole con aromi e colori diversi e altre aiuole pensate per stimolare i sensi del gusto e dell'olfatto. Ora fermatevi un attimo a riposare e ascoltate questi suoni e strumenti musicali. Adesso se volete chiudete gli occhi: davanti a voi ci sono dei pannelli tattili che potrete toccare per farvi svelare un'altra parte del cammino. Proseguite attraversando un sentiero con materiali e installazioni sugli alberi, tubi sonori, bandiere ecc... Un'altra sosta di riposo e siete giunti alla fine

l'idea

"Io lavoro con i disabili – spiega Sergio Curtoni dell'Ecomuseo della Valgerola – e ho potuto constatare che, nelle attività che facciamo, la parte sensoriale è quella che piace e coinvolge di più. Il nostro percorso offrirà una molteplicità di stimolazioni e sarà accessibile a tutti ogni giorno, essendo all'esterno. Vorremmo riuscire a coinvolgere maggiormente i bambini, le scuole, le famiglie, le persone disabili perché sono esperienze belle, interessanti, particolari che valorizzano anche il nostro territorio con una splendida visione panoramica della valle. In questo percorso ognuno potrà sperimentarsi, usare il proprio corpo, vedere, toccare, sentire, fare attività stimolanti che piacciono ai bambini e fanno contenti i genitori perché vedono i figli entusiasmarsi di cose semplici. È un'iniziativa che mette in gioco gli stessi ragazzi al posto di mettere in gioco il computer o la televisione".

  • "Vorremmo riuscire a coinvolgere maggiormente i bambini, le scuole, le famiglie, le persone disabili perché sono esperienze belle, interessanti, particolari che valorizzano anche il nostro territorio con una splendida visione panoramica della valle". 
  • "Ci chiamano anche persone che sono diventate disabili in seguito ad incidenti stradali o a causa di traumi o malattie invalidanti e/o degenerative”. “Andando nelle famiglie per eliminare le barriere architettoniche delle loro case si crea un legame particolare con loro perché arrivi in un momento difficile e di bisogno. C’è apertura, condivisione della sofferenza e si instaura un bel rapporto. Spesso le famiglie, all’uscita dall’ospedale, si ritrovano abbandonate con un figlio disabile e non sanno cosa fare".
  • "Abbiamo portato in montagna alcune persone con problemi motori grazie alle joelette ed è bellissimo arrivare in cima e vedere la gioia nei loro occhi per un’esperienza che per noi è normale, ma che loro fino a quel momento avevano fatto solo attraverso la televisione".
  • "In questo percorso ognuno potrà sperimentarsi, usare il proprio corpo, vedere, toccare, sentire, fare attività stimolanti che piacciono ai bambini e fanno contenti i genitori perché vedono i figli entusiasmarsi di cose semplici. È un'iniziativa che mette in gioco gli stessi ragazzi al posto di mettere in gioco il computer o la televisione".
  • "Se uno è capace di fare qualcosa bene, non può tenerlo per sé, ma deve condividerlo. L’accessibilità è la mia competenza. Ho cominciato aiutando degli amici rimasti disabili dopo aver fatto degli incidenti in moto e poi è nata Tecnici Senza Barriere".
  • "E'bello pensare a tutte le persone che potranno vedere in sicurezza alcuni dei luoghi più suggestivi delle nostre montagne. Ed è altrettanto bello pensare a tutte le persone che si metteranno a disposizione volontariamente per trasportare chi ne avrà bisogno con le joelette”.
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