Obiettivo 1

Adeguamento e potenziamento strutturale.

AZIONI:

> costruzione di un percorso multisensoriale in Valgerola;

> resa accessibile della “Casa del Tempo” di Gerola realizzando due percorsi, uno botanico e uno geologico;

> costruzione di piazzole appositamente attrezzate per rendere accessibile il percorso ippociclopedonale di Albosaggia;

> realizzazione di un campo prova sperimentale per imparare ad utilizzare, montare e smontare le joëlette per portare in montagna persone disabili in località Basci, a Torre Santa Maria Realizzazione di un parco giochi dove bambini disabili e non possano giocare insieme in località Basci, a Torre Santa Maria.

Obiettivo 2

Aumentare la capacità ricettiva e di offerta per soggetti fragili

AZIONI:

> mappatura ed emersione. Individuare sull’intero territorio provinciale tutte quelle strutture (ludiche o ricettive) e tutte quelle attività che sono collegabili ai temi dell’accessibilità e del turismo sostenibile e schedarle per capire quale sia l’offerta turistica relativa al settore;

> costruzione pacchetti turistici e azioni di rete. Mettere in connessione le diverse realtà/attività per poi costruire una rete stabile e duratura a livello provinciale finalizzata alla costruzione di pacchetti di offerta turistica che permettano ai soggetti “fragili” di individuare in maniera immediata l’offerta più adatta alle proprie esigenze;

> formazione e scambio di pratiche. Il progetto prevede momenti di formazione e di scambio di buone pratiche nel settore del turismo sociale. S’intende promuovere la cultura dell’accessibilità e lo scambio di buone prassi presenti sul territorio al fine di migliorare l’accoglienza dei soggetti fragili. Promozione del progetto ed evento C’è Una Valle;

> creazione di un sito web (www.tuttidappertutto.org) costruito ad hoc per le esigenze dei soggetti fragili. La difficoltà di accesso alle informazioni è sicuramente uno degli ostacoli maggiori che questo progetto intende superare: la creazione di un portale interattivo, debitamente pubblicizzato e collegato con siti istituzionali, capace di raccogliere tutte le informazioni raccolte nelle fasi precedenti, sarà un mezzo prezioso per permettere alle persone di informarsi in modo corretto e completo rispetto alle attività e all’offerta presenti. Per promuovere il progetto a livello provinciale si parteciperà alla manifestazione C’è Una Valle ospitata quest’anno all’interno della Fiera del Bitto del 19 ottobre 2014 a Morbegno.

  • "Abbiamo portato in montagna alcune persone con problemi motori grazie alle joelette ed è bellissimo arrivare in cima e vedere la gioia nei loro occhi per un’esperienza che per noi è normale, ma che loro fino a quel momento avevano fatto solo attraverso la televisione".
  • "Ci chiamano anche persone che sono diventate disabili in seguito ad incidenti stradali o a causa di traumi o malattie invalidanti e/o degenerative”. “Andando nelle famiglie per eliminare le barriere architettoniche delle loro case si crea un legame particolare con loro perché arrivi in un momento difficile e di bisogno. C’è apertura, condivisione della sofferenza e si instaura un bel rapporto. Spesso le famiglie, all’uscita dall’ospedale, si ritrovano abbandonate con un figlio disabile e non sanno cosa fare".
  • "In questo percorso ognuno potrà sperimentarsi, usare il proprio corpo, vedere, toccare, sentire, fare attività stimolanti che piacciono ai bambini e fanno contenti i genitori perché vedono i figli entusiasmarsi di cose semplici. È un'iniziativa che mette in gioco gli stessi ragazzi al posto di mettere in gioco il computer o la televisione".
  • "E'bello pensare a tutte le persone che potranno vedere in sicurezza alcuni dei luoghi più suggestivi delle nostre montagne. Ed è altrettanto bello pensare a tutte le persone che si metteranno a disposizione volontariamente per trasportare chi ne avrà bisogno con le joelette”.
  • "Se uno è capace di fare qualcosa bene, non può tenerlo per sé, ma deve condividerlo. L’accessibilità è la mia competenza. Ho cominciato aiutando degli amici rimasti disabili dopo aver fatto degli incidenti in moto e poi è nata Tecnici Senza Barriere".
  • "Vorremmo riuscire a coinvolgere maggiormente i bambini, le scuole, le famiglie, le persone disabili perché sono esperienze belle, interessanti, particolari che valorizzano anche il nostro territorio con una splendida visione panoramica della valle". 
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